Ileo-Psoas: il muscolo dell’anima

Ci sono muscoli di cui sentiamo parlare spesso, e altri che lavorano in silenzio, ma influenzano profondamente il nostro benessere.
L’ileo-psoas appartiene a questa seconda categoria.

È un muscolo profondo, poco visibile, ma centrale: collega la colonna vertebrale al bacino e alle gambe, influenzando postura, movimento, respirazione e persino il modo in cui reagiamo allo stress.

Non è un caso se nello yoga viene spesso associato a sensazioni di stabilità, radicamento o, al contrario, di tensione profonda.

Cos’è davvero l’Ileo-Psoas

L’ileo-psoas è formato da due muscoli:

  • lo psoas maggiore, che origina dalle vertebre lombari

  • l’ileo, che origina dalla parte interna del bacino

Insieme, permettono il movimento di flessione dell’anca e contribuiscono a stabilizzare la colonna vertebrale.

Questo significa una cosa molto importante: ogni volta che cammini, ti alzi, ti siedi o mantieni una postura eretta, lo psoas è coinvolto.

La vita moderna non è particolarmente gentile con questo muscolo.

Stare seduti a lungo, muoversi poco, vivere sotto stress costante porta lo psoas a rimanere spesso accorciato e iperattivo.
Con il tempo, questo crea una sensazione di rigidità profonda, spesso difficile da individuare con precisione.

Molte persone avvertono:

  • tensione nella zona lombare

  • rigidità delle anche

  • difficoltà a stare in piedi a lungo

  • una sensazione di “contrazione interna” costante

Il corpo non mente mai.

— Martha Graham

Lo psoas è spesso il primo muscolo a mostrare ciò che stiamo vivendo interiormente, prima ancora che ce ne rendiamo conto.

Perché lo psoas è sensibile allo stress

Lo psoas è intimamente collegato al sistema nervoso autonomo, in particolare alla risposta di attacco o fuga.
Dal punto di vista evolutivo, è il muscolo che ci prepara a scappare da una minaccia.

Il problema nasce quando la minaccia non è più fisica, ma emotiva e continua: scadenze, aspettative, pressione, iper-stimolazione.

Il corpo non distingue tra stress “reale” e stress psicologico. Così lo psoas rimane contratto anche quando non ce n’è più bisogno.

Questo spiega perché spesso troviamo difficile rilassarci davvero. Inoltre la respirazione resta superficiale e la schiena sembra sempre “in allerta”

Lo yoga è efficace perché non agisce su un solo livello, ma lavora contemporaneamente su corpo, sistema nervoso e consapevolezza posturale.

Cosa dice la ricerca scientifica

Studi pubblicati su riviste come Clinical Anatomy e Journal of Bodywork and Movement Therapies mostrano che:

  • uno psoas rigido è associato a instabilità lombare

  • la tensione cronica influisce sulla postura e sulla percezione del dolore

  • il lavoro integrato su movimento e respiro migliora la funzionalità dello psoas

In altre parole non basta allungarlo, serve ristabilire una relazione di fiducia tra corpo e sistema nervoso.

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