Ahimsa: La non violenza
La filosofia dello yoga è basata su principi chiave che devono essere coltivati con rispetto e attenzione. Gli Yama e gli Nyama sono linee guida generali che indicano la via dell’avanzamento spirituale.
Trovare armonia nel corpo e nello spirito diventa possibile grazie a questi principi e Ahimsa, il primo Yama, è uno dei concetti chiave della filosofia yogica.
Il significato letterale di Ahimsa
Questo termine sanscrito, tradotto comunemente come "non violenza", si evolve da una concezione più ampia: il rispetto per ogni forma di vita e la gentilezza universale. La non violenza diventa così una potente arma, in grado di porre fine a ogni conflitto interiore e esteriore.
Ahimsa è molto più di un semplice divieto di danneggiare gli altri fisicamente. È una guida etica che abbraccia la compassione, il rispetto e la gentilezza, iniziando da noi stessi e irradiando verso gli altri e il mondo che ci circonda.
Io e te siamo la stessa cosa
La pratica dello yoga ci insegna che la vita che scorre nelle nostre vene è la stessa che scorre in quella di tutte le creature. Siamo tutti espressione del divino.
È davvero uno yogi chi vede se stesso nell’intero universo e l’intero universo in se stesso.
(Vivekananda)
Se ferisco te, sto in realtà ferendo me stesso. Questo concetto non si limita alla sfera fisica o verbale, ma anche alla violenza nei pensieri.
Ahimsa inizia con l'amore e il rispetto per noi stessi. Praticare la gentilezza verso il proprio corpo, la mente e l'anima è il primo passo per estendere questo sentimento agli altri.
Questo importante concetto diventa una bussola per le nostre azioni quotidiane. Prova a chiederti se le tue parole, azioni e pensieri rispecchiano la gentilezza e il rispetto verso gli altri e te stesso.
Coltivare Ahimsa nel quotidiano
La violenza, come dicevo, non si limita alle azioni fisiche. Trattare gli altri con scarso rispetto, o ad esempio distruggere l’entusiasmo di un amico quando ci racconta qualcosa di bello, fanno entrambi parte della miriade di sfumature in cui la violenza può manifestarsi.
Pensa alle cose più piccole e apparentemente innocue che compi tutti i giorni: Il modo in cui comunichi, il modo in cui pensi, le piccole azioni quotidiane. Sono infusi di gentilezza e compassione oppure no?
Coltivare Ahimsa nella pratica
Per anni ho praticato yoga ignorando completamente questo principio. Il mio obiettivo era quello di arrivare a qualunque costo a posizioni avanzate.
Fin da piccoli veniamo indottrinati verso l’avanzare verso nuovi obiettivi senza preoccuparci delle conseguenze verso noi stessi e verso gli altri. Dobbiamo arrivare con sacrifici, rinunce, sangue e sudore. Ma deve davvero essere così?
Quando iniziai ad approfondire il concetto di Ahimsa, integrandolo alla mia pratica, la mia vita iniziò a cambiare drasticamente. Vorrei che capissi pienamente questo concetto.
Quali motivazioni ci sono dietro alle posizioni che pratichi?
Usa la pratica come un mezzo di scoperta e di esplorazione priva di ego e giudizio. L’obiettivo delle posizioni è quello di rendere ogni pratica un’esperienza di unione di mente, corpo e respiro. A nessuno importa se riesci a toccare la punta dei piedi o no.
Forzare le posizioni con il solo scopo di arrivare al livello successivo non ha alcun senso. Diventerebbe semplice ginnastica con un alto rischio di infortunio.
Prova invece a goderti ogni posizione come un’esperienza a se stante. Lasciati stupire dai cambiamenti che avvengono durante la pratica e da come il corpo reagisce alla varie Asana. Naviga con curiosità tra gli ostacoli, i piccoli blocchi fisici, e le resistenze. Non vederli come qualcosa di negativo, ma piuttosto come un’occasione per imparare qualcosa di profondo riguardo a te stesso.
Coltivare Ahimsa nella meditazione
Quando mediti, inizia con l’inviare una benedizione al mondo intero. Lascia permeare queste benedizioni e intenzioni positive negli strati profondi del tuo inconscio. All’inizio potresti incontrare molte resistenze ma ti assicuro che si dissolveranno nel tempo.
Riempiti di compassione e gentilezza e sarai in grado di cambiare il mondo.
Le difficoltà che incontri nella tua vita, sono le stesse che anche gli altri stanno affrontando. Rimanendo chiusi nella nostra bolla, saremo accecati dai nostri problemi e non saremo in grado di vedere che siamo tutti su questo percorso. La compassione verso te stesso, raggiungerà anche gli altri. La gentilezza verso te stesso, verrà percepita e diffusa anche dagli altri.
La mente è un potente strumento, ricordatelo. Questo ci può essere di ispirazione e ci può insegnare a coltivare empatia e compassione.
Attraverso la pratica e la meditazione, comprendiamo che l’anima dell’altro è anche la nostra.
Sviluppando questa abilità, entreremo in unione con ogni cosa.
Porta Ahimsa nella tua vita
Siamo giunti alla fine di questo articolo, ma questo è soltanto l’inizio. Ora non ti resta che applicare questo potente concetto alla tua pratica e alla tua vita.
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